Le nostre 4 birre, sempre più italiane

È da un po’ che non vi aggiorniamo su cosa combiniamo in Birrificio. Vi raccontiamo sui social cosa facciamo, con cosa accompagniamo le nostre birre… ma abbiamo molte novità anche a livello di materie prime! 

Come avrete ormai capito, abbiamo il pallino per la qualità. Le nostre birre devono essere BONE e FATTE BENE. Devono piacerci e vi devono piacere, devono far stare bene, rendere felici e soddisfatti.

Altrettanto importante per noi, è stringere rapporti “veri” con i nostri fornitori, vogliamo conoscere le persone, oltre che le aziende, che partecipano alla coltivazione delle materie prime che impieghiamo.

Volevamo ancora più materie prime italiane, provenienti da agricoltura sostenibile, e che dovessero fare sempre meno strada per arrivare in birrificio. Per questo abbiamo passato gli ultimi anni a pensare, studiare, conoscere, provare e riprovare.

La nostra piccola ma grande rivoluzione è partita dal luppolo: grazie alla collaborazione con la Cooperativa Luppoli Italiani, a partire dal 2018 abbiamo potuto iniziare ad impiegare, per le nostre birre, un’elevata percentuale di luppolo in fiore italiano, coltivato nelle campagne del Ravennate (Emilia Romagna). 


LUPPOLO COLTIVATO IN ITALIA

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La Cooperativa Luppoli Italiani di Ravenna è una realtà agricola che si occupa della coltivazione di luppolo, e ne è uno dei maggiori produttori italiani, con filari alti circa cinque metri, per quasi 5 ettari complessivi.

Attualmente, infatti, sono stimati circa 100 ettari coltivati a luppolo in Italia (fonte: Agronotizie).


In questi anni, con la Cooperativa Luppoli Italiani, si è creato un rapporto di reciproco rispetto e fiducia; una sinergia davvero speciale che ci ha permesso di riappropriarci del rapporto tra birrificio e azienda agricola, consentendoci di  "scendere in campo", assistendo ad ogni fase del processo agricolo: dalla nascita del primo germoglio fino alla fase del raccolto ed essiccazione. Essendo anche fisicamente vicini (meno di un’oretta in macchina) siamo spesso da loro: li andiamo a trovare solitamente quando le liane iniziano ad essere belle lunghe, poi spesso torniamo a trovarli verso Luglio per controllare i fiori ormai vicini alla raccolta, ed anche per fare due chiacchiere con la Famiglia Nati e tutti i soci della Cooperativa. Ormai è come se fossimo di casa!

Nel 2020, in occasione del raccolto, abbiamo organizzato insieme una bella festicciola, speriamo di replicare!


Ma quali sono le varietà impiegate nelle nostre birre, vi starete chiedendo. Dalla Cooperativa Luppoli Italiano ci riforniamo di Cascade, Chinook, Centennial, in fiore e da quest’anno anche in pellet.




E com’è nata la sinergia con la Cooperativa Luppoli Italiani?

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Siamo stati contattati dalle Sorelle Nati e dagli altri soci della Cooperativa per un incontro in birrificio. Michela e le sue sorelle arrivano in birrificio e ci chiedono senza troppi preamboli se ci interessasse del luppolo coltivato in Emilia Romagna. -Certo che sì!- rispondiamo -Quanto potreste vendercene?-. E loro, molto candidamente, ci rispondono -Dobbiamo ancora piantarlo!-.

La loro preparazione, il loro entusiasmo, ci fecero decidere di non essere “solo” compratori ma di diventare anche promotori, investendo (con Birra Amarcord) in quello che al momento era solo un progetto.



Non contenti di aver trovato del favoloso luppolo in fiore coltivato in Italia, il luppolo, che è uno degli ingredienti principali della birra, ci siamo chiesti “e adesso, come possiamo complicarci la vita?”. No, non è vero, non ci siamo chiesti questo :D

Ma prima facciamo una domanda a voi: qual è l’ingrediente Re della birra? È il malto d’orzo!

Materia prima che, come molti altri birrifici, abbiamo sempre preso non a caso in Germania, il paese con la maggior esperienza e know how  in fatto di malto. Avere “solo” luppolo in fiore italiano non ci bastava, allora ci siamo rimessi alla ricerca con una nuova missione: vogliamo anche il malto d’orzo italiano!


MALTO D’ORZO ITALIANO PROVENIENTE DA AGRICOLTURA SOSTENIBILE

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E così è stato, l’abbiamo trovato e questo è per noi il coronamento di un progetto di ricerca e impiego di quante più possibili materie prime italiane, tutte provenienti da agricoltura sostenibile.

Trovato il partner che potesse rispondere ai nostri criteri e alla nostra filosofia produttiva, abbiamo fatto tante prove in sala cotte, tante analisi, e dopo quasi un anno di ricerche e sperimentazioni… il mastro birraio ha detto sì!

In Italia, la coltivazione dei cereali è antica di oltre 7.000 anni. Prima ancora che una scelta dell’uomo, una vera e propria risorsa naturale: la struttura dei terreni, le condizioni climatiche e la composizione dell'acqua garantiscono infatti alle colture livelli di qualità e di resa, particolarmente elevati.
Il grano, l’orzo, il farro, il sorgo, rappresentano una precisa e primordiale vocazione della terra. L’orzo è il frutto privilegiato di un’ideale e inimitabile combinazione di venti, acque, sole e terre feconde.

Grazie ad un partner d’eccellenza e di grande tradizione nel settore, da quest’anno possiamo essere davvero orgogliosi di impiegare orzo proveniente da agricoltura sostenibile italiana e maltato in Italia. Questo recente accordo di fornitura, unito al frumento e farro crudi, che già da tanti anni sono esclusivamente di provenienza italiana, fa sì che oggi l’italianità degli ingredienti che utilizziamo per ciascuna delle nostre birre sia almeno l’80%, per arrivare addirittura ad oltre il 94%, con interessanti prospettive per alzare ulteriormente questa percentuale già molto significativa.



Malgrado il 2020 sia stato come tutti ben sappiamo, molto difficile, siamo davvero felici dei passi da gigante che abbiamo fatto e dei frutti che possiamo raccogliere in questo 2021, e molto gasati nel dirvi che le nostre birre, sono sempre più italiane e che ci avviciniamo alla produzione di birre italiane al 100%, dal campo coltivato fino al bicchiere di birra!

Andrea Bagli